115th Annual Conference - Honolulu, Hawaii
Friday, November 10 - Sunday, November 12, 2017

Mirrors and Doubles in the Cinema of Roberto Andò

Gloria Pastorino, Fairleigh Dickinson University

Da Sotto falso nome a Le confessioni, il cinema di Roberto Andò propone giochi di sdoppiamenti, identità scambiate, riletture e giochi di specchi che vanno da contenuti a strutture filmiche.

Il mio intervento si propone di analizzare in che modo si sviluppano tali "doppi" nei film presi in considerazione.

Proposal: 

L’idea di partenza di Andò ha origini antiche: il topos del doppio (con dei gemelli che finiscono per avere un ruolo nella vita dell’altro) va da Plauto (Meanechmi, in cui lo scambio di ruoli è inconsapevole) a ben più recenti interpretazioni cinematografiche come Inseparabili (Dead Ringers, 1988) diDavid Cronenberg, in cui però lo scambio è consapevole. Sciascia afferma: “Considero il potere, non già alcunché di diabolico, ma di ottuso e avversario della vera libertà dell’uomo. Sono tuttavia indotto a lottare perché, all’interno del potere, si abbiano ricambi, possibilità di «alternative»”. Andò, tanto nel film quanto nel romanzo immagina un modo per liberare il pensiero politico dall’ottusità in cui è confinato, inventandosi due gemelli, uno stanco del ruolo che è stato costretto a ricoprire da giochi di partito e uno, liberato da una lucida follia, che può permettersi di agire dal di fuori, portando una ventata di sincerità, innovazione e “libertà” nel partito. Sciascia e Andò condividono l’abitudine a pensare per immagini e utilizzare una scrittura già cinematografica nella letteratura, dipingendo per il lettore situazioni che inquadrano la scena e le reazioni dei personaggi in maniera filmica.

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